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PEELING CHIMICO, dalla medicina estetica al benessere
Non coprire MACCHIE, PELLE GRASSA, ACNE, meglio prevenire e curare attraverso gli acidi della frutta.
Dalla medicina estetica agli istituti di bellezza professionale il trattamento principe è il PEELING CHIMICO per VISO, COLLO, DÉCOLLETÉ, MANI E CORPO. Il perché lo scoprirete già alle prime battute. Si tratta di un trattamento per LUI e per LEI indolore, sicuro ed efficace, i cui risultati sono visibili sin dalla prima seduta.
Il multi-obiettivo del peeling chimico è:
ACNE e PELLE GRASSA. Gli acidi della frutta sono particolarmente indicati per pelli grasse, specie se asfittiche, perché consentono al sebo di fuoriuscire dal follicolo in maniera più agevole, evitando così la formazione di foruncoli e comedoni (punti bianchi e neri).
MACCHIE. Per accelerare il ricambio di cheratinociti, ovvero di quello strato di epidermide in cui si è accumulato il pigmento (macchia), anche in questo caso gli acidi della frutta ci aiutano riducendo se non eliminando l' iperpigmentazione. L' obiettivo è bloccare l'attività della tirosinasi, un enzima che controlla la biosintesi di melanina nei melanociti epidermici.
RUGHE. Grazie all' esfoliazione si procede alla stimolazione di rinnovamento cellulare sia a livello dell'epidermide che a livello del derma. Queste azioni permettono di attenuare ed eliminare le rughe più o meno profonde presenti sul viso.
PELLI SECCHE e PORI DILATATI. Mediante protocolli personalizzati si riporta immediatamente lo strato corneo ad un aspetto più luminoso e reidratato. Il peeling chimico agisce rapidamente su tutte le irregolarità della pelle in fase iniziale come: pelle secca che tende a desquamare e dilatazione dei pori. La cute risulterà più compatta, levigata, luminosa e dal colorito uniforme.
Info al n. 0916262402

Gli acidi della frutta - tecnicamente conosciuti come alfa e beta idrossiacidi utilizzati per le loro proprietà antiossidanti e rigeneranti - da un lato esercitano un' azione esfoliante sulla pelle, dall' altra funzionano come stimolo biologico. Il peeling, infatti, elimina e rinnova lo strato corneo, la parte più esterna dell' epidermide composta da cellule devitalizzate. Normalmente questo scudo, che funge da barriera contro l' aggressione degli agenti esterni, si rinnova ogni 28 giorni mantenendo così la pelle morbida e luminosa. Con il passare del tempo, e soprattutto intorno ai 40 anni, questo processo rallenta e le cellule restano attaccate più a lungo sull' epidermide, che perde così di compattezza, luminosità.
Entriamo nello specifico.
ACIDO MANDELICO. L'acido mandelico deve il suo nome alla parola tedesca "mendel" che significa "mandorla". Difatti, esso è presente nelle mandorle amare. Appartiene al gruppo degli alfa-idrossiacidi e viene impiegato nel trattamento delle rughe e delle macchie più superficiali, poiché esercita un'azione esfoliante delicata.Tale azione è talmente delicata che i peeling a base di acido mandelico possono essere eseguiti perfino prima dell'esposizione solare.
ACIDO GLICOLICO. L'acido glicolico è contenuto nella canna da zucchero ed appartiene anch'esso al gruppo degli alfa-idrossiacidi. In funzione della concentrazione cui viene utilizzato può esercitare diverse attività. Da idratante a esfoliante ad azione cheratolitica (distacco di cellule morte), molto utile per contrastare rughe e macchie cutanee.
ACIDO SALICILICO. Nel 1997 il dermatologo Douglas Kligman ha definito l' importanza dell' utilizzo di acido salicilico nel peeling chimico destinandolo alle pelli seborroiche o acneiche, con comedoni e punti neri, o che mostrino esiti cicatriziali di acne. E' un beta idrossiacido estratto dalla corteccia del salice che penetra nei pori cutanei svolgendo importante azione depurante ed antibatterica. Indicato per regolarizzare la produzione di sebo, disgregando i punti neri (comedoni) e le impurità.
ACIDO LATTICO. Ideale per pelli pre e post acneiche, aiuta a rendere meno visibili le cicatrici derivate da acne, macchie scure e rughe. Agisce stimolando la pelle invecchiata o danneggiata a rigenerarsi, favorendo così il ricambio delle cellule cutanee. L' acido lattico, non deriva dal latte, approfittiamo per fare un pò di chiarezza, in quanto l' acido lattico è vegetale. L' acido lattico, è un alfa idrossiacido, allo stato libero si trova infatti anche in molte piante, dove appunto è il prodotto della fermentazione operata dai batteri lattici.
NUTRACEUTICA
Il termine è stato coniato dal Dr. Stephen De Felice nel 1989. Gli alimenti nutraceutici vengono anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti.
Un nutraceutico è un “alimento-farmaco”, ovvero un alimento che associa componenti nutrizionali selezionati per caratteristiche, quali l'alta digeribilità e l'ipoallergenicità, alle proprietà curative di principi attivi naturali. In realtà si dovrebbe fare una distinzione tra l'uso dei termini “nutraceutico” e “alimento funzionale” (o “farmalimento”): mentre il primo si riferisce alla singola sostanza con proprietà medicamentose presente nell'alimento, il secondo termine tende piuttosto a identificare l’intero cibo che presenta proprietà benefiche.
Le sostanze nutraceutiche sono normalmente derivate dalle piante, dagli alimenti e da fonti microbiche. Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. Tipicamente vengono utilizzate per prevenire le malattie croniche, migliorare lo stato di salute, ritardare il processo di invecchiamento e aumentare l’aspettativa di vita.
I nutraceutici possono essere assunti introducendo nella dieta gli alimenti funzionali, sia sotto forma di cibo “tal quale” sia di cibo arricchito di uno specifico principio attivo (ad esempio, latte arricchito con vitamina D o acidi omega-3). Possono essere assunti anche sotto forma di integratori alimentari in formulazioni liquide, in compresse o capsule. Alcuni esempi di alimenti a cui sono attribuite proprietà nutraceutiche, e perciò detti alicamenti o alimenti funzionali, sono: l'uva rossa, che contiene l'antiossidante resveratrolo; i prodotti che contengono fibre solubili, come la buccia del seme del plantago per ridurre l'ipercolesterolemia; i broccoli, in grado di prevenire varie forme di tumori; la soia, che contiene isoflavoni per migliorare la salute delle arterie; e poi il vino rosso, la frutta, il latte di capra, etc. Altri esempi di nutraceutici sono gli antiossidanti flavonoidi, come l'acido-linolenico nei semi di lino o di salvia, il beta-carotene dai petali di calendula, gli antociani di more e mirtilli, gli omega-3 (derivati olio di pesce) e il licopene. Molti estratti botanici ed erbe come il ginseng, aglio, etc. possiedono proprietà nutraceutiche.
Test del DNA e Programma Nutrizione
Nutrigenetica: ognuno di noi ha un DNA differente, ed ognuno di noi ha alimenti più adatti e stili di vita che si avvicinano al nostro benessere psicofisico. Questa scienza che unisce la genetica alla nutrizione non vuole solo aiutare nel dimagrimento, ma è soprattutto un modo per poter vivere meglio ed in salute.

 
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